Un Capitano.....cè solo un Capitano!!!!! Noemi Porzio, capitano della Chromavis Abo Offanengo seri

Fin dal suo primo giorno a Offanengo ha rivestito i gradi di capitano, un ruolo ricoperto nella scorsa stagione (la prima della storia del club in B1 femminile) e confermato anche quest’anno, con l’avventura targata Chromavis Abo. In campo, Noemi Porzio è un punto di riferimento importante per la formazione cremasca, che si propone obiettivi ambiziosi per il campionato. Novarese classe 1984, Noemi vanta una carriera importante, con esperienze anche in A1 a Novara e Santeramo e festeggiando la Coppa Cev nel 2003 e due volte la Coppa Italia di A2, nel 2001 e nel 2015. Andiamo a scoprirla in un’intervista a 360 gradi.

Innanzitutto, domanda d’obbligo: che capitano sei?

“Cerco di dare il buon esempio in campo, essere un’atleta e sportiva verso gli avversari per cui si nutre il massimo rispetto”.

Qual è la cosa più bella di ricoprire questo ruolo?

“L’orgoglio di essere il capitano di un bel gruppo, oltre a rappresentare in giro la propria squadra: questo permette di conoscere tante persone e al contempo far vedere il tipo di impronta che si dà”.

E quella più difficile?

“Riuscire a cercare di dare una mano per riportare la situazione alla normalità quando ci sono problemi. La squadra è fatta di tante persone, ognuna diversa: io cerco di essere a disposizione di tutti, ascoltando ognuno”.

Chi ammiri, invece, da capitano?

“Ammiro  da sempre Paolo Maldini, punto di riferimento del Milan e anche della nazionale. La persona fa la differenza”.

Fuori dal campo, invece, com’è Noemi?

“Nella pallavolo mi piace vivere l’ambiente a 360 gradi, vedendo per esempio anche alcune partite delle giovanili. Per il resto, amo viaggiare, scoprire luoghi e persone, aspetto quest’ultimo che la pallavolo mi ha permesso. Sono curiosa, solare, semplice ma allo stesso tempo complicata. Un mio pregio-difetto è quello di essere generosa con tutti. Inoltre, amo scrivere”.

In questi giorni sui social spopola il #10yearsChallenge: com’era Noemi dieci anni fa?

“Avevo 24 anni e giocavo in B1 a Mercato San Severino: era il mio primo anno dove tornavo a fare l’attaccante dopo diversi anni da libero. Era una ragazza che si stava scoprendo molto, si stava mettendo alla prova e voleva dimostrare di arrivare in serie A anche in un altro ruolo”.

Infine, due parole su Offanengo.

“E’ una realtà che tutti dovrebbero scoprire, è un esempio di eccellenza sportiva. Si sta bene, c’è un’organizzazione che a volte non si trova neanche in serie A, con uno spirito familiare, ma anche al contempo con la costante voglia di migliorarsi ed essere professionali”.

 

Nelle foto Molaschi, Noemi Porzio, capitano della Chromavis Abo


Last update: 2019-01-18 15:38