Un Capitano…c’è solo un Capitano! FABIO MENARDO GetFIT Milano Vittorio Veneto serie BMB

Abbiamo fatto quattro chiacchere con Fabio, classe 1990, da tre stagioni capitano della prima squadra di Pallavolo Milano Vittorio Veneto. Un atleta – e un uomo – eccezionale, doti che fanno di lui non un semplice palleggiatore, ma un vero e proprio regista. Si è dimostrato in campo (e non solo) una guida e un punto di riferimento per i suoi compagni grazie anche all’esperienza maturata in ormai vent’anni di pallavolo giocata.

La sua maturità è oggi ancora più importante perché, dopo un’annata straordinaria (la stagione 2017/18), il Vittorio Veneto torna in un Campionato Nazionale e lotta per poter continuare a sognare questa serie B.

Andiamo a scoprire chi è Fabio in un’intervista a tutto tondo.

Facciamo subito un passo indietro per guardare al tuo inizio. Che cosa ti ha spinto a scegliere questo sport e quando hai iniziato a giocare?

Ho iniziato a giocare per caso all’età di 6 anni quando alcuni compagni di scuola mi convinsero a provare: fu amore a prima vista per questo sport ed, infatti, 22 anni dopo sono ancora emozionato come un ragazzino quando entro in palestra.

Condividi con noi il ricordo più bello che porti con te della tua esperienza nelle giovanili?

Ho tanti bellissimi ricordi delle giovanili, però, dovendo sceglierne uno, dico la convocazione in selezione regionale e la conseguente disputa del Trofeo delle Regioni. Sono state settimane molto emozionanti che mi porterò sempre dentro.

Nella tua carriera, come spesso succede a chi gioca da tanti anni, hai avuto modo di vivere realtà differenti, in contesti differenti: tra GI-FRA di Vigevano, Voghera, Bollate e Novara. Rispetto al tuo background, che cosa hai trovato nel Vittorio Veneto quando hai iniziato nella stagione 2016/17? E' cambiato qualcosa in questi tre anni?

Ogni realtà è differente ed ogni anno fa storia a se. Ho avuto la fortuna di incontrare sul mio percorso persone eccezionali con cui ho vissuto vere e proprie avventure che mi hanno permesso di crescere, sia come pallavolista che come persona. Poi sono arrivato al Vittorio Veneto ed è scattato l’amore! Ho la fortuna di giocare con quelli che ormai sono diventati i miei migliori amici all’interno di un ambiente che rappresenta una piccola grande famiglia.

Quest'anno sei tornato a disputare un Campionato Nazionale. Che cosa pensi di questa serie unificata?

Penso che sia una categoria caratterizzata da un ottimo livello di gioco, in cui non esistono risultati scontati a priori. Alcune squadre vantano un roster con all’interno atleti che fino allo scorso anno calcavano palcoscenici ben più importanti. Nel nostro piccolo abbiamo la fortuna di poter schierare un atleta olimpionico. Chi l’avrebbe mai detto che un giorno avrei alzato la palla a Paolo Cozzi?

Da quando hai iniziato quest'esperienza al VV, hai avuto l'onore di portare la fascia di capitano. Che cosa ha significato per te?

La fascia da capitano rappresenta per me un orgoglio. Significa, innanzitutto, mettersi al servizio della squadra e degli allenatori, dando l’esempio dentro e fuori dal campo per essere soprattutto un modello emulativo per i più giovani. Ringrazio il mio allenatore Giampiero per avermi dato questo onore!

Che capitano pensi di essere stato, e di essere oggi, per i tuoi compagni? 

Non saprei valutare il mio operato. Bisognerebbe chiedere ai miei compagni…

Durante questi anni, ci sono state delle persone che ti hanno aiutato nel tuo percorso di crescita?

Assolutamente si e le vorrei ringraziare. Una su tutte, la più importante, è stata fondamentale perché mi ha permesso di diventare la bella persona che sono oggi. Poi ci sono stati i miei genitori che hanno sempre assecondato le mie scelte senza intralciare quella che è la mia più grande passione. Mio fratello, più piccolino, ma per me grande esempio di vita. E poi i miei migliori amici Andreino, Diego, Gio&Marta, Pulce, Ste&Cla che mi sopportano tutti i giorni nonostante il mio caratteraccio. Vi voglio bene!

Ultima domanda per concludere: chi è e com'è Fabio fuori dalla palestra?

Un ragazzo solare a cui piace trascorrere il tempo con gli amici. Amo leggere, ascoltare musica e guardare serie TV. Spesso e volentieri perdo la pazienza, soprattutto quando sono alla guida. E poi che dire? Sono molto testardo! Ma d’altronde sono un palleggiatore ingegnere…


Last update: 2019-03-10 12:42